TRAINAti nel Calcio a 5

L’AIA Barcellona riceve la visita del Componente palermitano del Settore Tecnico

Il 26 febbraio Marcello Traina, uno degli esponenti del Modulo Perfezionamento tecnico e valutazione tecnica dell’AIA relativamente al Calcio a 5 o Futsal, ha tenuto una lezione formativa a tutti gli arbitri barcellonesi che durante la settimana preferiscono arbitrare gare con pallone a rimbalzo controllato.

La visita del componente palermitano si somma a quella di qualche giorno prima di Antonino Ignazzitto, responsabile del Calcio a 5 nel Comitato Regionale siciliano. Due occasioni ravvicinate che sottolineano quanto la sezione in riva al Longano, e il Presidente Francesco D’Anna in particolare, sostengano come l’importanza del Futsal sia paragonabile a quella del Calcio a 11.

Marcello Traina ha cominciato la sua lezione citando il film di Haines “Figli di un dio minore”. E’ questa, infatti, la concezione errata che un tempo si aveva del Calcio a 5 se paragonato al suo fratello più grande. Questa falsa credenza è stata progressivamente accantonata, grazie anche all’opera dell’AIA che il 7 e 8 novembre 2015 ha istituito al Centro Tecnico Federale della FIGC di Coverciano il primo corso di formazione ed aggiornamento nazionale “Talent & Mentor-UEFA Convention”, riservato ai partecipanti dell’omonimo progetto per il Calcio a 5, uniformando al Futsal quanto era già previsto per il Calcio a 11.

16 17La lezione di Marcello Traina ha avuto inizio proprio dal ricordo di quei giorni, in cui i giovani talenti hanno potuto ricevere preziosi consigli da figure del calibro di Domenico Messina o Nicola Rizzoli. In quell’occasione, inoltre, ha raccontato la propria esperienza arbitrale Alessandro Malfer della sezione di Rovereto, un carismatico collega quarantenne che nel 2014 è stato insignito dell’“Agla Futsal Awards”, riconoscimento che viene attribuito al miglior arbitro al mondo di calcio a 5 in quell’anno solare.

 

Il carattere diretto e la grande conoscenza del regolamento hanno permesso al palermitano Traina di trattare molteplici aspetti regolamentari, la cui conoscenza è fondamentale per far sì che ciascun arbitro possa risolvere con sicurezza e tranquillità anche le situazioni più spinose nel corso di una gara.

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Nella casistica di situazioni proposta da Marcello spicca il caso in cui un calciatore di riserva entra sul rettangolo di gioco, infrangendo la procedura della sostituzione o mettendo la propria squadra nella condizione irregolare di giocare in sovrannumero, ed impedisce agli avversari di segnare una rete. Qualora dovesse succedere questo singolare evento, l’arbitro dovrà espellere il calciatore colpevole e la sua squadra vedrà il numero dei titolari temporaneamente ridotto. In aggiunta all’espulsione del calciatore di riserva colpevole, infatti, uno dei titolari dovrà uscire dal rettangolo di gioco, in modo che la sua squadra continui la gara temporaneamente con un calciatore in meno.

L’attività di Marcello Traina e di tutti gli altri componenti del Settore Tecnico arbitrale risulta fondamentale per la formazione di un direttore di gara. Una meticolosa conoscenza delle regole, infatti, rappresenta uno dei presupposti essenziali per eccellere nell’attività arbitrale, non solo dentro i confini italiani ma anche al di fuori di essi.

Questo discorso, ovviamente, vale per il Calcio a 11 come per il Futsal. Per informazioni ulteriori chiedere ad Alessandro Malfer. Dal 2 al 13 febbraio di quest’anno, infatti, si è tenuta in Serbia la fase finale del campionato Europeo di Calcio a 5 e sono sicuro che non avrete difficoltà a capire  chi è stato l’arbitro incaricato di dirigere la prestigiosa finalissima.

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a.e. Salvatore Recupero

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